Scarica la Guida Gratuita sul Maladaptive Daydreaming

Che cos'è il Maladaptive Daydreaming?

Cos’è il maladaptive daydreaming?

Il maladaptive daydreaming, in italiano spesso tradotto come fantasia compulsiva o sogni ad occhi aperti “disadattivo”, è una forma di fantasia particolarmente intensa e immersiva che può diventare difficile da controllare e interferire con la vita quotidiana.

Non si tratta semplicemente di avere “molta fantasia” o di perdersi ogni tanto nei propri pensieri.

Chi soffre di Maladaptive Daydreaming può trascorrere molte ore della giornata immaginando “cose” come situazioni o relazioni estremamente vivide e complesse, che possono perdurare mesi o anni.

Le fantasie possono essere accompagnate da forti emozioni e, in alcuni casi, da musica, movimenti ripetitivi, gesti o dialoghi mimati.

La persona, però, sa che ciò che sta immaginando non è reale, e questo lo differenza da altre condizioni come le psicosi

Perché si chiama “maladaptive”?

La parola maladaptive è forse la parte più importante da comprendere per capire a fondo come funziona questo disturbo.

Fantasticare è un’attività normale della mente e può avere molte funzioni positive: immaginare il futuro, elaborare situazioni o emozioni o trovare ispirazione.
 
La fantasia diventa “disadattiva” non quando diventa cosi intensa, ma quando inizia a essere difficile da controllare, provoca sofferenza oppure sottrae spazio ad altre parti importanti della vita come le relazioni o il lavoro. 

Per esempio, una persona potrebbe voler studiare, dormire o uscire con i propri amici, ma ritrovarsi ripetutamente a trascorrere ore nelle fantasie, anche quando avrebbe voluto fare altro, perchè queste causano più piacere rispetto agli ambiti della vita reale.
 
Per questo non esiste un numero preciso di ore che separa automaticamente una fantasia “normale” da una disadattiva, proprio come nel Maladaptive Daydreaming.
 

Ciò che la persona che “sogna ad occhi aperti” si deve chiedere:

Che rapporto ho con le mie fantasie e quanto stanno interferendo con la vita che vorrei vivere?

 

→ Approfondisci: Come capire se si soffre di maladaptive daydreaming

Come si presenta in Maladaptive Daydreaming

Vivere con il Maladaptive Daydreaming può essere diverso da persona a persona, anche se alcuni elementi sono generalmente uguali:

  • fantasie molto vivide, elaborate con personaggi e situazioni e che continuano nel tempo;
  • forte coinvolgimento emotivo in tutto quello che si immagina;
  • bisogno o desiderio intenso di tornare a fantasticare;
  • difficoltà a interrompere le fantasie quando la persona viene interrotta o si deve dedicare a qualcos’altro;
  • utilizzo della fantasia per trovare sollievo da emozioni spiacevoli della vita quotidiana;
  • senso di colpa o frustrazione per l’enorme tempo trascorso a fantasticare;
  • interferenza con studio, lavoro, sonno, relazioni o altre attività importanti della vita.
  • Triggers che innescano la fantasia come la musica o proprio le emozioni spiacevoli+attività cinestesica come passeggiare avanti e indietro o dondolarsi

Non è necessario che siano presenti tutte queste caratteristiche e riconoscersi in alcune di esse non significa automaticamente soffrire di maladaptive daydreaming.

→ Approfondisci: Quali sono i sintomi del maladaptive daydreaming

Il Maladaptive Daydreaming è un Disturbo?

un disturbo è una condizione che provoca disagio significativo e compromette aspetti importanti della vita: personale, relazionale o lavorativa. Prendiamo per esempio l’ansia. Di per se l’ansia non è un disturbo, infatti in una situazione di pericolo puo aiutarci ad affrontare un ostacolo, diventa un problema quando è cosi intensa da bloccarci in una situazione. lo stesso vale per la fantasia. Avere una forte immaginazione puo essere una grande risorsa, in terapia ad esempio viene spesso utilizzata per aiutare le persone a uscire da stati depressivi o immaginare nuove possibilità, ma quando la fantasia sostituisce la vita quotidiana creando isolamento o sofferenza allora puo diventare un problema.

Il maladaptive daydreaming è oggetto di crescente ricerca scientifica, ma attualmente non è riconosciuto come diagnosi autonoma nei principali manuali diagnostici perchè è una condizione identificata di recente
 
Negli ultimi anni, tuttavia, le ricerche hanno dimostrato come sia un fenomeno distinto da altre condizioni psicologiche, anche se può presentarsi insieme ad altre difficoltà, come ansia, depressione, ADHD, sintomi ossessivo-compulsivi o dissociativi, senza essere necessariamente spiegato interamente dalla loro presenza.
 
Il meccanismo del MD è simile a quello delle dipendenze comportamentali come la dipendenza dello sport, quella dello shopping, quella del lavoro o la dipendenza affettiva, attività positive che diventano un problema quando prendono il posto di altri ambiti della vita.
 
Quindi di per sè il “daydreaming” non è un disturbo, ma lo diventa quando le conseguenze di quel problema iniziano a farci soffrire e interferire con il resto della vita.

→ Approfondisci: 

Perché alcune persone soffrono di maladaptive daydreaming?

Non esiste al momento una causa unica in grado di spiegare perché alcune persone sviluppino questo rapporto con la fantasia.

La ricerca sta studiando diversi fattori, tra cui la presenza di esperienze traumatiche, solitudine e altre difficoltà psicologiche. Le associazioni osservate, però, non significano che tutte le persone con maladaptive daydreaming abbiano vissuto le stesse esperienze o che esista una sola origine del fenomeno.

 

→ Approfondisci: Quali sono le cause del Maladaptive Daydreaming

In breve
 
Avere una grande immaginazione non significa soffrire di maladaptive daydreaming.
 

Il punto centrale non è semplicemente quanto si fantastica, ma il rapporto che si sviluppa con la fantasia: quanto è possibile controllarla, quanto disagio provoca e quale spazio lascia alle altre aree della vita.

Se il dubbio è capire se il proprio modo di fantasticare possa essere maladattivo, il passo successivo è osservare più da vicino questi aspetti.
 
→ Leggi: Come capire se si soffre di maladaptive daydreaming

Dott.ssa Silvia Gervasi
Psicologa Psicoterapeuta

Iscritta all’Ordine degli Psicologi della regione Sicilia sez. A numero 10018-A.

P.IVA: 01285380869

I miei contatti

silviagervasi.psy@gmail.com

+39 3473506430

Seguimi sui miei canali:

Seguimi sui miei canali: